venerdì 18 marzo 2011

costruisco possibilità
sono tutte abusive

non chiedo l'affitto

mercoledì 16 marzo 2011

vieni a vivere con me
io ti curo e tu non guarisci mai

per sempre

martedì 8 marzo 2011

forse, o anche senza forse, nella vita c'è una sola unica occasione per incontrare qualcuno che ci si affianca con grazia, armonia, l'equilibrio perfetto di distanza e desiderio, abbastanza fastidio per non accasciarsi e spazio per crescere ed essere senza paura di sbagliare.

io penso che per ognuno di noi ci sia solo un'altra persona così in questa vita.

io vivo nella certezza, nell'assoluta certezza, che non incontrerò mai quella persona.
perché l'ho già incontrata.
e non si è fermata.

e devo essere io, per me stessa, quel desiderio, quel fastidio, quella spinta, quelle braccia, quello spazio.

lunedì 28 febbraio 2011

ti porto a vivere in un appartamento sopra la ferrovia
la sera guardiamo i treni mentre ascoltiamo la radio
la notte mi incammino
le tue rughe sono come strade che non finiscono mai

mercoledì 23 febbraio 2011

voglio sdraiarmi sul tuo sguardo
fare casa nello spessore d'aria tra le tue dita

mercoledì 16 febbraio 2011

ti ho sognato
con la V al posto della r
che mi dici: che bello vedere quando è RivedeVe

mercoledì 9 febbraio 2011

che rumore fa la fica quando viene?
in un cesso silenzioso la puoi sentire.
come una bocca che beve a piccoli sorsi.

riapro gli occhi al neon.
please do not flush the sanitary towels down the toilet - use the bin provided

giovedì 3 febbraio 2011

trasferisco oggetti da un luogo che è permanentemente finto a uno che è fintamente permanente.
non so cosa sto cercando di fare ma potrebbe funzionare.

costruire un luogo fintamente finto.
ché di permanentemente permanente c'è solo la celletta al cimitero.

per ora funziona bene a perdere tempo nel pensare a cosa sto facendo per non fare quello che dovrei fare.

mercoledì 2 febbraio 2011

punto alla bancarotta morale, per esaurimento di idee stronze e di energia da dedicare alle frustrazioni, alle distruzioni attive.
se verranno, verranno.

punto a vivere come la sera
che accoglie tutto
senza districare quando, come, perché

ho voglia di ballare un lento da terza media, fumare una sigaretta con qualcuno che non abbia bisogno di difendersi, che non faccia venire a me voglia di difendermi.

martedì 1 febbraio 2011

gennaio, il mese dei virus intestinali e dei muchi gialli, è chiuso.

mi lascio cadere fuori dalla porta di casa e scivolo fluida ma non indifferente sui marciapiedi ancora nuovi.

non prevedo né spero.
guardo.